Come stabilire il prezzo giusto per il tuo immobile

Prezzi affitti brevi Toscana

Stabilire il prezzo giusto per un immobile destinato agli affitti brevi non è una questione di intuito o di “copiatura” del vicino. È un processo strategico che incide direttamente su tre leve fondamentali: tasso di occupazione, redditività e qualità degli ospiti. Un prezzo troppo alto riduce le prenotazioni, uno troppo basso brucia margine e svaluta l’immobile.

In questo articolo trovi un metodo pratico e strutturato per definire il prezzo corretto, basato su analisi di mercato, calcolo dei costi e utilizzo intelligente del pricing dinamico.

1. Analizzare la concorrenza locale (senza farsi illusioni)

Il primo passo è guardare il mercato reale, non quello che vorremmo. Airbnb e Booking sono mini-borse valori: il prezzo è determinato dall’incontro tra domanda e offerta.

Come fare un’analisi efficace

Confronta solo immobili realmente comparabili per:

  • zona e micro-zona
  • numero di camere e posti letto
  • qualità dell’arredo e stato dell’immobile
  • servizi offerti (ascensore, vista, aria condizionata, self check-in)
  • numero e qualità delle recensioni

Un appartamento ristrutturato con recensioni eccellenti non compete con uno datato senza servizi. Sembra ovvio, ma è l’errore più comune.

Esempio di mercato: Lucca

Il mercato degli affitti brevi a Lucca è fortemente influenzato dal turismo culturale, dagli eventi stagionali e dalla vicinanza con Pisa, la Versilia e Firenze. I prezzi sono mediamente più stabili rispetto alle grandi città, ma con picchi significativi in alta stagione.

Fascia di mercato

Tariffa media/notte

Caratteristiche

Premium (top 10%)

140–190 €

Centro storico, immobili di pregio, finiture superiori

Alto rendimento (top 25%)

100–125 €

Ottima gestione e recensioni elevate

Media (mediana)

70–80 €

Allineata al mercato locale

Economica (bottom 25%)

45–55 €

Fuori mura o dotazioni essenziali

L’occupazione media annua si colloca intorno al 60–65%, con punte più elevate nei mesi primaverili ed estivi. Questo dato è cruciale: non si ragiona sul “prezzo ideale”, ma su quanto il mercato è disposto a pagare con continuità.

 

2. Calcolare i costi reali (tutti, senza sconti alla realtà)

Prima di pensare al guadagno, devi sapere quanto ti costa ogni notte venduta. Qui si separano gli investitori consapevoli da quelli che “a fine anno vediamo”.

Costi fissi

Sono indipendenti dalle prenotazioni:

  • mutuo o costo opportunità dell’immobile
  • IMU, TARI e altre imposte
  • assicurazione
  • utenze base (internet, luce minima, gas)
  • commercialista, software gestionali

Indicativamente, in Toscana:

Categoria

Costo stimato

Costi fissi

500–1.500 €/mese

 

Costi variabili

Dipendono dal numero di soggiorni:

  • pulizie e sanificazione
  • biancheria e lavanderia
  • consumi extra (acqua, luce)
  • amenities e forniture
  • manutenzione ordinaria

 

Voce

Costo medio per notte

Pulizie

15–50 €

Biancheria

3–8 €

Amenities

2–5 €

Utenze extra

3–10 €

Totale medio

26–88 €

 

Commissioni e tassazione

Non sono dettagli, sono margine che se ne va:

  • Airbnb: 3–5% lato host
  • Property manager (se presente): 15–30%
  • Tassazione: cedolare secca 21–26% o regime ordinario

Tutto questo va sottratto dal fatturato lordo, non “stimato a spanne”.

 

3. Calcolare la soglia di pareggio (break-even)

Il break-even è il prezzo minimo sotto il quale stai lavorando per pagare gli altri.

Formula pratica
  1. Somma tutti i costi mensili (fissi + variabili stimati)
  2. Stima le notti occupate (es. 70% = 21 notti su 30)
  3. Dividi: Costo minimo per notte = costi totali / notti vendute

Esempio:

  • costi mensili: 1.500 €
  • notti vendute: 21
  • break-even: ~71 €/notte

Sotto questa soglia stai solo muovendo cassa, non creando valore.

 

4. Gestire correttamente biancheria e lavanderia

La biancheria va trattata come costo variabile puro, legato al cambio ospiti.

Costi medi

Tipologia

Costo cambio

Costo/notte (3 notti)

Monolocale

8–12 €

2,7–4 €

Bilocale

12–20 €

4–6,7 €

Trilocale

15–30 €

5–10 €

Metodo consigliato: traccia tutto su Excel e calcola il costo medio per notte su base mensile. È noioso, ma funziona.

 

5. Applicare un pricing dinamico (qui si gioca la partita vera)

Il prezzo non è fisso. Chi lo lascia invariato tutto l’anno sta regalando soldi al mercato.

Tool utili
  • PriceLabs
  • Beyond
  • Lodgify Revenue Estimator

Questi strumenti:

  • analizzano domanda e stagionalità
  • intercettano eventi e picchi locali
  • confrontano i competitor in tempo reale

Strategia consigliata:

  • definisci un prezzo base realistico
  • lascia che il software lo aumenti o riduca
  • monitora occupancy e ADR, non solo il prezzo

Meglio 80% di occupazione a buon margine che 40% a prezzo “da sogno”.

 

Conclusione

Stabilire il prezzo giusto non significa scegliere un numero, ma costruire un sistema. Analisi di mercato, controllo dei costi e pricing dinamico devono lavorare insieme.

Chi gestisce gli affitti brevi in modo professionale non rincorre il prezzo più alto, ma il miglior equilibrio tra occupazione, marginalità e sostenibilità nel tempo. Ed è lì che si fanno i risultati veri.

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