
Chi investe in immobili in Toscana prima o poi si fa sempre la stessa domanda: meglio affitti brevi o affitti lunghi?
La risposta che non piace a nessuno è questa: dipende dall’immobile, dalla zona e da quanto sei disposto a gestire. Chi promette soluzioni universali di solito non gestisce nulla in prima persona.
In Toscana il tema è ancora più delicato, perché il turismo spinge forte ma le normative stanno diventando sempre più selettive. Fare la scelta giusta oggi significa guardare oltre il rendimento lordo e ragionare in ottica di rendimento netto, rischio e sostenibilità nel tempo.
Nelle città ad alta attrattività turistica come Firenze, Pisa e Lucca, gli affitti brevi continuano a essere molto appetibili. Le tariffe medie giornaliere oscillano tra i 120 e i 160 euro a notte e, con un’occupazione intorno al 70%, un immobile ben posizionato può generare incassi lordi tra i 23.000 e i 30.000 euro annui.
Il vantaggio principale è evidente:
Sulla carta sembra la scelta perfetta. Nella pratica, la storia è più complessa.
La gestione degli affitti brevi è intensiva, non è un investimento passivo. Pulizie frequenti, check-in, manutenzione, commissioni delle piattaforme e gestione fiscale riducono sensibilmente il margine.
In molti casi, a fine anno, il rendimento netto reale si assesta intorno al 2–3%, molto vicino a quello degli affitti lunghi.
In più, dal 2025 il quadro normativo in Toscana è diventato più stringente:
Morale: l’affitto breve funziona solo se è gestito in modo professionale. Improvisare oggi è il modo più veloce per ridurre i margini e aumentare i rischi.
Gli affitti a lungo termine restano una soluzione solida soprattutto nelle zone residenziali, fuori dai circuiti turistici più caldi. Un canone stabile, ad esempio 900 euro al mese, garantisce prevedibilità e una gestione molto più semplice.
I principali vantaggi:
Per molti investitori è una scelta meno stressante, soprattutto se non vogliono occuparsi direttamente della gestione.
Di contro, l’affitto lungo offre:
In Toscana, dove la domanda turistica è forte, l’affitto lungo spesso non riesce a sfruttare appieno il potenziale economico dell’immobile, soprattutto nelle città d’arte.
Mettendo a confronto le due opzioni:
La scelta migliore non è “breve o lungo”. È quella coerente con il tuo immobile e con il tuo profilo di investitore.
Un appartamento in centro storico a Firenze ha logiche completamente diverse da un immobile in una zona residenziale di provincia. Trattare tutto allo stesso modo è l’errore più comune che vediamo fare.
Eweka nasce proprio per evitare queste scelte sbagliate.
Non spingiamo per forza sugli affitti brevi o su quelli lunghi. Analizziamo:
Solo dopo costruiamo una strategia di gestione coerente, sostenibile e orientata al rendimento reale, non a quello teorico.
In Toscana, oggi più che mai, non vince chi incassa di più sulla carta, ma chi gestisce meglio nel tempo.
Ed è lì che una consulenza strutturata fa la differenza.
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